in viaggio con bacco per le strade dei vini della toscana
le colline lucchesi

Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo
Associazione Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo
c/o Amministrazione Provinciale di Lucca
Agricoltura, Foreste e Bonifiche
Via Barsanti e Matteucci, 208 - 55100 Lucca
Tel: 0583/417514 - Fax:0583/417502
I vini delle colline lucchesi e di Montecarlo hanno una tradizione che, sulla base di precisi documenti storici, possiamo collegare all'epoca romana ed al Medioevo.
Sembra che già prima dei romani, le colline della Lucchesia fossero state coltivate dagli Etruschi, che abitavano a Lucca e poi dai Liguri, i quali conoscevano bene l'arte della viticoltura.
La "Strada del vino Colline Lucchesi e Montecarlo", costituisce un itinerario turistico alternativo teso alla valorizzazione dei vini D.O.C. della Lucchesia.
Un itinerario che attraversa luoghi di rara bellezza, sentieri naturalistici ricchi di tradizioni contadine, ville cinquecentesche e ottocentesche di ineguagliabile bellezza decadente, colli bordati di olivi e vigneti centenari in mezzo ai quali la fede dei secoli passati ha edificato pievi e chiese dagli alti campanili.
Partendo dalla pianura, il percorso turistico-culturale della Strada del vino, che ha come filo conduttore il vino e la tradizione enologica lucchese, si arrampica sulle colline di Lucca a partire da Pieve Santo Stefano per scendere fino a San Gennaro e, oltre Montecarlo, verso le colline di Porcari e Altopascio.
Tra la Valdinievole e la Lucchesia si estende la piana di Altopascio, il comune toscano noto fin dall'antichità per la sua vocazione ospitaliera, oggi celebre per i tanti forni artigiani sopravvissuti a quelli industriali, il cui pane è conosciuto in tutta Italia. La via francigena, non a caso passava in quei pressi, e i pellegrini diretti a Roma sostavano presso la chiesa di San Pietro a Pozzeveri, trasformatasi successivamente nella famosa abbazia camaldolese di Badia Pozzeveri. Ma sono ben lontani gli avventurosi pellegrinaggi del passato, poiché oggi la zona rivive in chiave moderna il valore dell'ospitalità, con un nuovo tipo di turismo che rivisita le antiche tradizioni. Due sono le zone di produzione nella Strada del Vino, il Montecarlo DOC e le Colline Lucchesi DOC.
E tre gli itinerari consigliati per un soggiorno a due passi da Lucca.
itinerario nel chianti

Strada dei Vini Chianti Rùfina e Pomino
Associazione Strada dei Vini Chianti Rùfina e Pomino
Sede operativa
Villa di Poggio Reale
50068 Rùfina (FI)
Tel. 0558397932 - Fax: 0558396154
Il Chianti Rufina con i suoi 1300 ettari circa, rappresenta una piccola ma quotata area di quel vasto comprensorio che copre gran parte della Toscana chiamato genericamente Chianti. Risulta essere la più piccola sottozona del Chianti ma anche tra le più apprezzate. I suoi vini sono stati tra i primi, nel secolo scorso, a varcare i confini d'oltreoceano, anche per la gran capacità di resistere a lunghi viaggi e a difficoltà di trasporto. Rispetto al Chianti presenta una serie di maggiori restrizioni quali la resa per ettaro ed a ceppo più contenuta. Anche con tali restrizioni la produzione in zona è ancora più contenuta, sia per esigenze climatiche che pedologiche, per la volontà dei vignaioli del Chianti Rufina di produrre qualità, che richiede per ottenerla basse rese produttive. Da alcuni anni è in atto anche un lavoro di ricerca di zonazione per raggiungere vette eccelse sul piano qualitativo individuando i parametri ottimali per acquisire e conservare nel tempo tale qualità.
Il Chianti Rufina nasce da un Sangiovese che presenta caratteristiche di ruvidezza e pertanto ha bisogno di un periodo di tempo di stabilizzazione, per concludersi con un affinamento in bottiglia tale da conferire il caratteristico rosso rubino con riflessi granati. Nelle storiche e talvolta nobiliari fattorie del Chianti Rufina sono conservate in perfetta cura bottiglie di Chianti Rufina invecchiate da diversi decenni sino ad oltre un secolo.
Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini
Associazione Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini
Sede legale
Via di Bellosguardo, 54 - Lastra a Signa Firenze
Uffici amministrativi
Viale Belfiore 9 - 50144 Firenze
Tel: 0553245750 - Fax: 0553248245
Nel 1477 Lorenzo dei Medici, a Firenze, intitolava due vie alla vite: Via della Vigna Vecchia e Via della Vigna Nuova, mentre le chiese prendevano il nome delle vigne che sorgevano nelle loro vicinanze: San Iacopo delle Vigne, Santa Maria Inter Vineas e l'attuale Santa Maria Novella. Lorenzo, che nel 1469 aveva preso il posto di Cosimo, oltre alla filosofia, alla politica, all'amore per l'arte, amava i buoni vini e la buona tavola, tanto che era solito dire che l'uomo raffinato e colto deve avere anche il palato ordinato.
Molte sono le strade che attraversano i Colli Fiorentini ed i territori dei Comuni che vi ricadono ovvero Bagno a Ripoli, Barberino V.di Pesa, Certaldo, Fiesole, Figline Val d'Arno, Firenze, Impruneta, Incisa Val d'Arno, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano S.A., San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Tavarnelle Val di Pesa.
Da quattro itinerari principali si diramano molti itinerari minori dove spesso si scoprono gli aspetti più preziosi e genuini della collina fiorentina
il candia

Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana
Associazione Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana
C/o Provincia di Massa Carrara
Settore Agricoltura e Foreste
Via Crispi 11 - 54100 Massa
La Val di Magra posta a cavallo delle province di Massa Carrara e La Spezia dove si coltiva un vino in un areale limitato, quanto particolarissimo: il Colli di Luni. La denominazione d'origine più settentrionale della Toscana. Un habitat vocato alla viticoltura "eroica" che già ai tempi dei romani era apprezzato per i suoi vini e per gli straordinari vitigni. Molti condottieri e pellegrini erano soliti durante il loro soggiorno aggiungere del miele a questo vino per renderlo più serbevole e resistente al trasporto. Vigneti ben esposti, soleggiati, con il clima del mare che conferisce ai vini quelle peculiarità che solo una combinazione equilibrata di suolo, clima e vitigno riesce ad esprimere.
Vini che gli storici affermano esser stati commercializzati in gran quantità in Liguria, particolarmente nel capoluogo. Il Vermentino era sicuramente il vitigno più apprezzato e godeva di gran reputazione nel Genovesato. Un vitigno molto fecondo e precoce che conferisce alle uve una particolare serbevolezza. Il patrimonio viticolo dell'area della DOC Colli di Luni e più in generale della Lunigiana, si distingue nettamente dal resto della Toscana in quanto non sono prevalenti né il vitigno Sangiovese, né il Trebbiano Toscano, classici vitigni principi regionali. Oltre alla peculiarità del Vermentino, occorre evidenziare la ricchezza di vitigni locali, presenti anche in vigne e ceppi centenari. Ricordiamo l'Albarola, la Durella, la Pollera. Quest'ultimo vitigno era descritto in alcuni testi antichi come "vitigno robusto con grappoli dai chicchi abbondanti ed il vino è dolce e chiaro".
Attualmente la Pollera è citato dai vignaioli del luogo con vari sinonimi ed è presente in diverse vigne della Lunigiana, riscontrandosi un particolare apprezzamento ed una buona diffusione. Ai ceppi d'un tempo si accosta da non molti anni una viticoltura sostanzialmente giovane, se gli impianti generalmente non hanno più di trent'anni per una superficie vitata che nel comprensorio è di circa cinquanta ettari. In purezza con il solo vitigno Vermentino Colli di Luni prende tale dizione, se abbinato al Canaiolo nero o Pollera nera, al Ciliegiolo oppure al Sangiovese è indicato in etichetta con la tipologia rosso e se abbinato al Trebbiano è posto al consumo con la tipologia Colli di Luni bianco.
il vino delle colline pisane

Strada del Vino delle Colline Pisane
Associazione Strada del Vino delle Colline Pisane
Sede legale:
C/o Amministrazione Provinciale di Pisa
Piazza Vittorio Emanuele II, 14 56125 Pisa
Tel: 050929628 Fax: 050929639
Una forte accelerazione qualitativa sta caratterizzando la sottozona più esterna del Chianti (e anche la più lontana alla regione originaria di questo vino) dove il paesaggio è più dolce e privo delle tipiche asperità "chiantigiane" e nell'aria si avverte già l'odore del mare. Lari, Chianni, Palaia, Faglia, Casciana Terme, oltre a Terricciola, costituiscono ancora i centri più importanti della produzione vinicola locale che si definisce con la denominazione Chianti Colline Pisane
La storia contadina, infatti, è inscindibile da queste terre, testimoni di un miglioramento nel tempo delle tecniche colturali e di una sapiente scelta dei terreni adatti alla coltura secondo la loro attitudine ed esposizione; con l'obiettivo finale di incrementare bene non solo la viticoltura ma anche la specializzazione nella cerealicoltura. Sopra una parte di questo stesso territorio, oltre al Chianti Colline Pisane, si produce un altro vino a Denominazione di Origine Controllata, il Bianco Pisano di San Torpè, che ha un suo proprio albo e che niente ha a che vedere con il Chianti.
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