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ANTRO DEL CORCHIA

LE GROTTE IN TOSCANA

GROTTE DEL VENTO


Il M. Corchia è collocato nel settore meridionale delle Alpi Apuane e ricade amministrativamente nel territorio del Comune di Stazzema. Si tratta di un massiccio carbonatico allungato in direzione NW-SE i cui fianchi nordorientali presentano ripidi pendii erbosi, mentre a SW e a W è delimitato da pareti verticali. Il complesso carsico del Monte Corchia costituisce il più grande sistema carsico attualmente conosciuto in Italia, sviluppandosi per oltre 60 chilometri, con dislivelli dell'ordine di 1200 metri.
L'abbondanza di precipitazioni meteoriche e la presenza di rocce solubili hanno favorito lo svilupparsi di un sistema di condotti carsici con ambienti di rara e suggestiva bellezza, ricchi in concrezioni calcaree di svariate colorazioni.

 

L'intervento per la fruizione scientifico-culturale del sistema carsico del M. Corchia prevede la realizzazione di un percorso attrezzato di visita, che interessa una limitata porzione del sistema carsico. Le opere da realizzare, progettate salvaguardando le caratteristiche ambientali del territorio e del sistema sotterraneo, consentiranno di raggiungere la "Galleria delle Stalattiti", superando gli ostacoli naturali con interventi a basso impatto. L'analisi delle diverse soluzioni progettuali ha condotto alla scelta di un accesso costituito da una galleria artificiale che colleghi una piccola cava dismessa, posta lungo la strada di arroccamento alle cave Piastraio e Piastriccioni, con un punto intermedio della "Galleria franosa". Tale galleria, della lunghezza di circa 169 metri, si innalzerà per un dislivello di circa 19 metri, al fine di giungere alla vera e propria porta di accesso alla grotta naturale, da cui avrà inizio un percorso attrezzato con passerelle e scale in acciaio inox.

 

Per salvaguardare l'integrità del sistema carsico, tutti gli interventi progettati, a basso impatto, eviteranno di produrre modificazioni sensibili e irreversibili alla grotta. Tre serie di porte, nella galleria artificiale, controlleranno gli scambi gassosi tra esterno ed interno. L'impianto di illuminazione, costituito da un sistema di luce diffusa e dislocata lungo il percorso, sarà attivato solo al passaggio dei gruppi di visitatori, in modo da attenuare i suoi effetti sul mondo vivente e non vivente sotterraneo. Infine l'afflusso dei turisti sarà contingentato in modo da scongiurare il superamento della capacità di carico di questo ambiente sensibile, grazie ad un monitoraggio in continuo delle qualità fisiche e chimiche dell'aria e delle acque.


Il punto di ritrovo è a Levigliani di Stazzema. Vi si arriva per Seravezza, Ruosina e Retignano, risalendo la Valle del Torrente Vezza, sulla destra idrografica, seguendo la strada provinciale di Arni. 
Il paese di Levigliani si distende su un terrazzo orografico, a 600 m d’altitudine, alla base delle imponenti pareti torreggianti del versante Sud del Monte Corchia (1678 m). L’ingresso turistico all’Antro dista oltre 2 km dall’abitato. Si raggiunge in pochi minuti per una strada marmifera che risale, con alcuni tornanti, fino alla quota di 860 m.

L’ingresso artificiale per l’Antro del Corchia è stato ricavato all’interno di un vecchio saggio estrattivo. La galleria di collegamento sembra quasi la naturale prosecuzione, in sotterraneo, del fronte esterno di escavazione del marmo. 
Si procede in leggera salita per quasi 170 m di lunghezza, superando un dislivello di 20 m circa. La profondità del condotto artificiale non è percepibile a pieno per la presenza di tre porte in successione, che separano altrettanti segmenti di galleria chiudendola a “tenuta aerea”. Il fine è quello di controllare gli scambi di corrente tra ambiente esterno ed interno.

Appena entrati nella cavità carsica, si lascia sulla destra una tozza concrezione stalagmitica di forma conica, denominata “Il Gendarme”. La progressione nell’Antro è facilitata da passerelle, nella forma di ponti, rampe e gradoni in acciaio, che hanno pure mitigato la trasformazione dell’ambiente carsico, indotta dalla presenza turistica, soprattutto perché evitano il contatto con il fondo della grotta.
Con 37 m di dislivello e ben 212 scalini, il percorso affronta subito una discesa impegnativa lungo la “Galleria Franosa”. Il tratto mediano è costituito da un unico impressionante e stretto vano, che supera i 30 m di altezza, con una larghezza mai superiore ai 4 m, fino a ridursi a 150 cm. Il luogo ha avuto una complessa origine da una grande frattura verticale, le cui pareti si presentano oggi piuttosto ondulate, talvolta con incisioni sub-orizzontali, ampie e profonde. 
La “Galleria Franosa” ha termine a quota 843, in uno slargo con depositi di conglomerati sulla volta, dove hanno quasi contemporanea origine la “Galleria degli Inglesi” e l’imbocco del “Pozzo Suzanne”. La visita non finisce certo qui', vi aspettiamo per organizzare una piacevole visita all'antro del Corchia.

Grotta del Vento

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Situata al centro del Parco Naturale delle Alpi Apuane è tra le grotte più complete d'Europa, presentando una straordinaria varietà di fenomeni che vengono illustrati con precisione e competenza da esperte guide speleologiche.

Comodi sentieri permettono di ammirare alla luce dei riflettori tutte le meraviglie del mondo sotterraneo: dalle stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, alle colate policrome, ai drappeggi d'alabastro, ai laghetti incrostati di cristalli, ai corsi d'acqua sotterranei e alle bizzarre forme d'erosione.

Tre gli itinerari: il "primo" (un'ora) ha un andamento pianeggiante ed è quasi ovunque tappezzato da splendide concrezioni calcaree; il "secondo" (due ore), comprendente anche il primo, offre il fascino di vasti ambienti percorsi da un piccolo fiume sotterraneo; il "terzo" (tre ore), consente la visita completa della grotta e percorre in tutta comodità alcuni tratti perfettamente verticali.

La grotta è aperta ogni giorno dell'anno, eccetto il giorno di Natale.
Nel periodo dal 1 Aprile al 1 Novembre e nelle domeniche e festivi dei mesi restanti rispetta il seguente orario:

1° itinerario (circa un'ora): 10, 11, 12, 14, 15, 16, 17, 18.
2° itinerario (circa due ore): 11, 15, 16, 17.
3° itinerario (circa tre ore, visita completa): 10, 14.

Nei giorni feriali dal 2 Novembre fino al 31 Marzo è possibile visitare solo il primo itinerario.

La temperatura interna è ovunque di + 10,7° C.

Presso la biglietteria vi è un bar e un grande negozio di minerali, fossili, bigiotteria e oggettistica.

 

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