Hotel Eros -CARNEVALE DI VIAREGGIO-

 

100mt. From Carnevale di Viareggio

HOTEL VIAREGGIO -VIAREGGIO   HOTEL -CARNEVALE DI VIAREGGIO

Dal lontano 1921, ancora oggi è tradizione che i colossali mascheroni di cartapesta sfilino in un circuito chiuso, ad anello, rappresentato dal viale a mare e dalla splendida passeggiata. All'interno di questo "circuito" i 9 carri di prima categoria, i 4 carri di seconda e le 12 mascherate di gruppo sfilano, compiendo alcuni giri del percorso e fra una costruzione allegorica e l'altra trovano collocazione, bande musicali provenienti da tutto il mondo, majorettes, gruppi di animazione e spettacolo. Lungo il circuito sono installati molti punti musicali e di ristoro. Al corso mascherato si accede tramite un biglietto acquistabile nei 44 punti vendita posizionati agli ingressi del circuito stesso. I corsi, in totale sono cinque, di cui 4 svolti al pomeriggio e 1 in notturna (quello del martedì grasso). Durante le sfilate, una giuria tecnica valuta la qualità dei carri e delle mascherate assegnando dei voti in base alla categoria di appartenenza. Terminato l'ultimo corso, dopo la premiazione, è di rito assistere all'eccezionale spettacolo pirotecnico, organizzato dalla Fondazione Carnevale, al fine di congedare i sempre numerosi spettatori.

LE FESTE RIONALI

Le feste rionali hanno origini lontanissime e, per i viareggini sono momenti imperdibili.
Ogni quartiere, a turno, durante tutto il lungo mese di Carnevale, chiude le proprie strade principali e cibo, vino, musica e balli di ogni genere la fan da padroni per tutta la sera!
A questi appuntamenti, anche per lo stomaco è una festa. Infatti, lungo il percorso rionale, vengono posizionate cucine all'aperto dov'è possibile assaggiare i prelibati piatti a base di pesce freschissimo pescato nel mare locale. Inoltre, vi sono anche piccoli angoli di ristoro dove ritemprarsi dal freddo pungente delle sere invernali, magari con un ottimo bicchiere di ponce o di vino.

I festeggiamenti hanno inizio alle 19 giusto alla fine di ogni corso mascherato e proseguono fino alla mezzanotte. Oltre a scherzi e maschere vengono allestiti palchi per le band ospiti e musicisti improvvisati.
Ad ogni appuntamento, nelle strade si riversano centinaia di visitatori e figuranti del carnevale viareggino. E allora può capitare di incontrare maschere studiate per mesi con abiti elaborati e trucchi impeccabili, oppure le classiche maschere di tutti i tempi o ancora i travestimenti improvvisati dell'ultimo momento che, talvolta, riescono ad avere un effetto molto più ironico e originale delle altre.
Mentre la passeggiata è la scenografia dei maghi della cartapesta, il carnevale dei rioni è il momento in cui tutti possono sentirsi i veri protagonisti, vivendo e animando con pura allegria questo periodo di festa.
Terminato l'appuntamento con il rione.
Ma la notte è lunga... chi ha ancora energie da spendere, può partecipare ad uno dei tanti veglioni in maschera organizzati nei più rinomati locali della Versilia.
Le parole d'ordine sono ancora le stesse: allegria, ballo e spensieratezza.

 


 COPPA CARNEVALE TORNEO MONDIALE DI CALCIO

Si organizza in Viareggio da 56 anni, a cura dello S.C. Centro Giovani Calciatori, l'evento sportivo denominato "Torneo Mondiale di Calcio Coppa Carnevale" altresì conosciuto come il "Viareggio".
Il Torneo è riconosciuto dal C.O.N.I., dalla F.I.G.C., dalla U.E.F.A. e dalla F.I.F.A..
Il marchio relativo è registrato ed è di esclusiva proprietà dello stesso Centro Giovani Calciatori.
Ogni anno, per tradizione, il Torneo si effettua dal lunedì seguente la prima domenica di Carnevale sino al lunedì seguente la terza domenica di Carnevale.
LA CITTADELLA DEL CARNEVALE


Nella piana di Viareggio, in prossimità dello svincolo autostradale con l'Aurelia, un grande parco urbano accoglie la Città del Carnevale. L'idea di un così particolare giardino, che si affaccia sulla fossa dell'Abate è fatta propria dal progetto della città del Carnevale, come sua collocazione "ideale". I laboratori dei carri trasformano il parco urbano in un "parco animato" da carnevalesche presenze e legato ad una attività artigianale ed artistica di grande importanza e originalità. La città del carnevale si anima e si caratterizza quindi come struttura di grande valore scenografico.
Questo insieme , immediatamente percepibile anche dall'Aurelia, che costeggia l'area in posizione elevata è disposto intorno ad una piazza ellittica. Questa è la forma che meglio evidenzia il carattere di fondale e nello stesso tempo sottolinea la volontà di porsi come emergenza del territorio, fulcro di future addizioni. Anche di notte l'insieme delle costruzioni costituirà un segnale guida, manifesto di una attività e di una città famosa nel mondo. L'insieme dei sedici capannoni e degli altri edifici disposti, costituisce una piazza, ambiente ideale per feste e rappresentazioni. Sulla piazza si aprono le porte da dove escono i carri, quando sono chiuse costituiscono il sipario abbassato di un particolare teatro che al suo aprirsi lascia comparire sulla scena, in una magica visione contemporanea, i sedici straordinari attori, i carri del carnevale.
Ma se la piazza è il luogo delle feste, la strada ellittica perimetrale esterna, la strada degli artisti, è il luogo degli incontri tra i visitatori del parco e gli artigiani al lavoro, che su essa hanno le loro botteghe. La città è costituita dai capannoni-laboratorio, da due nuclei di servizi e dall'edificio Museo. Tutti gli spazi esterni sono pavimentati con materiali permeabili, divisi per colore e per forma, articolati intorno ad un disegno complessivo. Particolare attenzione si è posta per realizzare condizioni di lavoro all'interno dei capannoni, sicure ed agevoli, accogliendo suggerimenti ed osservazioni dai carristi.
La città del carnevale è tutelata da un triplo anello antincendio, uno per la piazza interna, uno per i sedici capannoni e il Museo, uno per la strada esterna. Ciascun capannone ha poi un impianto di spegnimento automatico, evacuatori di fumo automatici e strutture protette al fuoco. Ogni capannone ha un impianto diffuso ad aria compressa, impianto di essiccazione a pompa di calore, un impianto idrico ed elettrico ricco di leve e di corpi illuminanti. Un sollevatore mobile che interessa l'intera area del capannone, che può sollevare carichi fino ad una tonnellata.
Portoni scorrevoli automaticamente, grandi finestrature esterne protette dal sole da grandi pensiline. Tutta l'architettura del complesso è estremamente curata, con scelta di materiali che consentono una ridottissima manutenzione. L'esecuzioni dei lavori da parte della ditta costruttrice è condotta con perizia e diligenza. Un quadro così ricco, potrebbe far pensare a fabbricati assai costosi dove l'architettura ha richiesto notevoli risorse ma se consideriamo la spesa per i soli capannoni e la dividiamo per la loro superficie complessiva, abbiamo un costo al metro quadro di lire 875.000. Costo di poco superiore a quello di un omonimo capannone prefabbricato di una periferica zona industriale.

Dott. Ing. Arch. Francesco Tomassi

Visite guidate:

Alla Cittadella si respira aria di festa. La Cittadella del Carnevale di Viareggio è un ambiente completamente nuovo e molto suggestivo dove il carnevale regna tutto l’anno. Qui si possono scoprire i segreti di Burlamacco e dei maestri costruttori, i veri protagonisti della manifestazione. Da circa due anni nella nuova struttura situata nella zona nord della città vengono organizzate numerose visite guidate, gestite dall’associazione H.AR.T.

Durante questi appuntamenti i gruppi vengono accompagnati in una visita completa degli hangar dove sono costruiti i giganti della cartapesta, dopo di che sarà proprio un carrista a spiegare come avviene la realizzazione dei carri e le varie curiosità che fanno parte di questo insolito mestiere. Potrà essere visitato il museo della cartapesta dove sono esposti i modelli dei carri vincitori degli ultimi tempi e molti pezzi di particolare rilievo. Il museo propone un excursus nella storia del Carnevale di Viareggio, in un ambiente divertente e colorato che riproduce la tradizionale atmosfera carnevalesca.
La visita si conclude con un video della durata di quaranta minuti sulla storia del carnevale.

Per comunicazioni e prenotazioni:
Lunedì, Mercoledì e il Venerdì dalle 10: 00 alle 12: 00
Tel./Fax 0584.51176
E-mail: cittadella.carnevale@libero.it
presso la Fondazione Carnevale di Viareggio, piazza Mazzini 22, tel.0584.962568.

L’Ufficio Stampa

 

 

LA STORIA DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO
 
Carnevale di Viareggio - Carnevale d’Italia e d’Europa

La Magia del Carnevale.

Nel Febbraio del 1873, ai tavoli del caffè del Casinò, tra i giovani bene della Viareggio d’allora sbocciò l’idea di organizzare una domenica diversa dalle altre, una “domenica di Carnevale”, in cui far sfilare un corteo di carrozze, per giunta fiorite, trainate da buoi. Nacque così il Carnevale di Viareggio, evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo.

Sul finire del secolo comparvero i carri trionfali, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da abili carpentieri e fabbri della nascente industria navale. Su ogni carro c’erano spazi sufficienti perché potesse salirvi la gioventù, ansiosa di divertirsi e di divertire, di dialogare con la folla, con la gente alle finestre e ai balconi, lanciare coriandoli e stelle filanti, caramelle e confetti. Fin dagli esordi i costruttori dei carri hanno interpretato il Carnevale nello spirito antico che lo ha generato: una concessione straordinaria dei governanti al popolo per poter dar sfogo ai malumori e alle proteste; grazie alle loro qualità artistiche e umoristiche il fare satira, in modo specifico satira di costume, civile e politica, è diventata una delle caratteristiche peculiari del Carnevale di Viareggio.

La prima guerra mondiale sembrò distruggere, insieme alla bella époque in Europa, anche il Carnevale a Viareggio, che invece rifiorì addirittura più splendido e grandioso. Nel 1921 riprese il corso mascherato, i carri mascherati sfilarono sui due meravigliosi viali a mare, la mitica passeggiata, palcoscenico naturale e grandioso in cui fu possibile ricercare nuovi effetti scenografici. Le forme dei carri si espansero, su uno di essi apparve una piccola banda che intonò quello che diverrà l’inno del nostro Carnevale: “Su la coppa di champagne”; pochi anni dopo comparvero i movimenti dei mascheroni e si giunse così allo spettacolo che ogni anno continua ad affascinare una folla sempre più numerosa.

Nel 1925, per iniziativa di alcuni costruttori, per realizzare i carri fu introdotta la cartapesta, un materiale costituito essenzialmente da un preparato di acqua, colla, gesso e carta. L’introduzione della tecnica della carta a calco rappresentò una profonda innovazione formale che permise ai costruttori, grazie alle loro capacità creative, di inventare nuove forme, espandendo e plasmando masse e volumi molto più grandi rispetto ai carri precedenti. Grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è sempre più una struttura spettacolare semovente, i cui mascheroni si librano nell’aria. La storia del Carnevale di Viareggio diventa leggenda e i costruttori vengono decretati, dalla stampa nazionale e internazionale, maghi della cartapesta.

Nel 1930 Uberto Bonetti, il pittore che ha illustrato la magia del carnevale con manifesti ufficiali, ideò Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, un pagliaccio con un puzzle di indumenti sottratti alle maschere italiane della Commedia dell’Arte. Nel 1931 Burlamacco appare nel manifesto in compagnia di Ondina, una figurina di bagnante con costume castigato, come d’uso negli anni trenta, per comunicare che Viareggio era la città del carnevale e dell’estate. Oggi Burlamacco trova posto tra le maschere italiane al Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma ed è esposta al Musée de l’Homme di Parigi.

Durante la seconda guerra mondiale il Carnevale di Viareggio subì un’altra interruzione ma nel 1946 riprese vigore, sulla spinta della voglia di tornare a vivere in serenità e allegria dopo le paure della guerra. Da allora, anno dopo anno, il corso mascherato non ha più avuto soste.

Fin dall’inizio (1954) la Tv nazionale prima, e l’Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione trasportando ovunque, via etere, Viareggio e il Carnevale.

Il Carnevale di Viareggio ha cercato di adeguarsi hai tempi, dai carri trainati dai buoi, ai trattori a motore, a macchine telecomandate nascoste nella struttura del carro. Si sono sperimentati nuovi materiali, movimenti meccanici sempre più aggiornati ma, nonostante tutte le innovazioni, la peculiarità del nostro Carnevale è data dall’originalità di essere ancora un prodotto artigianale, un manufatto che nasce dalla fantasia e dalla carta, una tradizione che si proietta verso il futuro.

Circa trenta anni fa il Carnevale ritornò in parte nelle strade interne della città, nacquero così le feste rionali. Altre manifestazioni collaterali accompagnano le sfilate dei carri allegorici: mostre, veglioni in maschera, convegni, rassegne di ogni genere e come non ricordare che, dal 1949, il Torneo Internazionale giovanile di calcio porta allo Stadio Comunale di Viareggio società calcistiche e squadre di tutti i continenti. Viareggio, capitale della bellezza femminile, elegge ogni anno attraverso un concorso di bellezza Miss Carnevale, la regina del baccanale che prenderà a braccetto Re Burlamacco e lo accompagnerà in quest’avventura che ogni anno, per un mese intero, si celebra con feste diurne e notturne.

Nel 2001 è stata inaugurata la Cittadella del Carnevale, nuovo simbolo della città di Viareggio, un complesso progettato dall’architetto Francesco Tomassi destinato a diventare una grande attrazione. La struttura si presenta all’esterno come una cittadella turrita di forma ellittica, al suo interno una grande piazza, teatro delle attività artigianali e artistiche legate alla costruzione e alle esibizioni dei carri allegorici e non solo. Sono sedici i capannoni riservati ai costruttori dei carri, disposti intorno alla piazza; è prevista una “via degli artisti” percorrendo la quale i visitatori potranno vedere i maghi della cartapesta all’opera e capire come nascono i grandi carri. Non mancherà inoltre un vero e proprio museo del Carnevale, realizzato da Folco Quilici, proteso a valorizzare e diffondere la memoria storica e culturale della manifestazione.

Il Carnevale di Viareggio, Carnevale d’Italia e d’Europa, compie quest’anno il suo 132° compleanno e cinquant’anni dalla prima diretta del Carnevale in televisione. Una data storica: 21 febbraio 1954.
Per festeggiare questa importante ricorrenza, fervono i preparativi per un’edizione ancora più spettacolare della manifestazione.
Sfileranno sul grande palcoscenico dei viali a mare dieci costruzioni di prima categoria (le più grandi pesano circa quaranta tonnellate ciascuna) e cinque di seconda (circa trenta tonnellate ciascuna); dieci mascherate in gruppo (composte ciascuna da otto elementi in cartapesta alti circa tre metri), dieci maschere isolate e alcuni carri rionali.
Tra i temi affrontati dai costruttori torna alla ribalta la politica nazionale e internazionale, i temi di attualità legati ai diritti dei cittadini ed alla libertà di stampa, e quelli legati semplicemente al bisogno di trasgredire e di divertirsi.
E poi complessi e bande folcloristiche, gruppi di animazione con le maschere più originali, insomma una festa piena di allegria e cordialità, il tutto secondo la più pura tradizione del Carnevale di Viareggio.

L’Ufficio Stampa
Dott. Demetrio Brandi

   

Per informazioni:

FONDAZIONE CARNEVALE DI VIAREGGIO
fondazione@ilcarnevale.com
info@ilcarnevale.com

Cittadella del Carnevale
cittadella@ilcarnevale.com

Ufficio Stampa
ufficiostampa@ilcarnevale.com

FONDAZIONE CARNEVALE DI VIAREGGIO
Piazza Mazzini, 22 c/o Palazzo delle Muse 55049 Viareggio
Tel. 0584 962568 - Fax 0584 47077

 

 
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